Mantenere "la linea" con lo sport

 

L'attività fisica costante è uno dei requisiti fondamentali che aumenta la probabilità di allungare la vita, mantenendo la qualità della vita stessa. Eccetto casi molto particolari, lo sport è consigliato a tutti. Un buon allenamento fisico permette all'organismo umano di rallentare l'invecchiamento cellulare e di prevenire alcune malattie che più di altre hanno una maggiore probabilità di presentarsi con l'andare del tempo.

Associato ad un corretto stile di vita, l'allenamento fisico agisce migliorando la performance cardiaca, la respirazione, le funzioni cerebrali, il tono muscolare... questo dovuto al miglioramento della circolazione sanguigna e ad una costante ossigenazione dei tessuti, mantenendo costantemente in vita le funzioni cellulari.

Un eccesso minimo di calorie al giorno (circa 15-20 Calorie) può far sì che in un anno l'organismo umano possa accumulare 1 kg di peso corporeo. Teniamo in considerazione che avere 5 Kg di peso corporeo in eccesso vuol dire far svolgere al nostro organismo le normali funzioni della giornata portando costantemente in ciascuna mano un pacco di 2,5 Kg; il nostro organismo sarebbe quindi costretto a camminare, correre... portando sempre con sé questi due pacchi, danneggiando le articolazioni e la maggior parte degli altri apparati.

Con l'aumentare del peso la gittata cardiaca (quantità di sangue che ciascun ventricolo espelle ad ogni battito cardiaco per ogni minuto) e le fasi del ciclo respiratorio (inspirazione ed espirazione) verranno progressivamente alterate, con il rischio che evolvano verso una ridotta performance cardiaca ed un progressivo ispessimento dei pilastri della faringe e dell'ugola; questo aumenterebbe la  probabilità di andare incontro sia ad una precoce insufficienza della pompa cardiaca sia all'insorgenza delle apnee notturne  e successiva ridotta ossigenazione cerebrale. Anche la circolazione sanguigna verrebbe compromessa (comportando una ridotta vitalità dei distretti cellulari nobili come il cervello); l'apparato osteoartomuscolare ne risentirebbe notevolmente con una progressiva ipotrofia muscolare (ridotto nutrimento dei muscoli con perdita del loro tono), un danno alle cartilagini articolari (riducendo il movimento dei capi ossei prevalentemente delle articolazioni maggiori, come le ginocchia) e una ridotta mineralizzazione ossea (con rischio di fratture).

E' dimostrato che molti sport hanno una grande capacità di migliorare l'umore e di ridurre la probabilità di insorgenza precoce di alcune malattie. Esercizi aerobici (come la corsa, andare in bicicletta, il ballo o le passeggiate) permettono di rimanere in forma e sono soprattutto consigliati anche a chi ha già avuto alcune malattie come l'infarto del miocardio (solo però dopo aver prima eseguito una visita medica specialistica che ne attesti l'idoneità alla pratica di alcuni sport e non altri).

Praticare uno sport con molta passione permette di aumentare la probabilità di "rimanere in salute", risultati che lo sport darebbe in ogni modo anche se ci si sentisse costretti a praticarlo, ma in grado minore. Allenarsi in uno sport contro voglia ha però un rischio: quello di eseguire dei movimenti scoordinati e scorretti per la postura, danneggiando soprattutto (ma non solo) le ossa, le articolazioni ed i muscoli.

In conclusione, un allenamento costante in uno sport (o arte marziale), che preveda una serie di movimenti riproducili anche nella III (o IV) età aumenta la probabilità di mantenersi in buona salute mentale e fisica, affrontando il futuro nel modo migliore.

 

 

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